Calibrare i colori

Calibrare i colori

Quando scatto una fotografia preferisco non usare nessun settaggio della macchina fotografica, lasciandola il più possibile neutra ed aumentando al massimo solo la nitidezza per avere un controllo immediato e più preciso della messa a fuoco.

Per realizzare gli scatti utilizzo esclusivamente il formato RAW, quindi le uniche impostazioni irreversibili sono il tempo di scatto, il diaframma e la sensibilità ISO. Tutto il resto,compreso il bilanciamento del bianco, lo lascio alla post produzione. Chiaramente resta sottinteso che la messa a fuoco, l’esposizione e, in linea di massima, la composizione debbano essere perfette.

Il primo passo per una calibrazione corretta dell’immagine avviene in fase di ripresa. Io utilizzo il Color Checker® di X-RITE per realizzare il primo scatto da cui ottenere un campione colore per poi creare un profilo colore ad hoc per ogni condizione in cui ho anche il  grigio per la correzione del bilanciamento del bianco. E’ fondamentale utilizzare le stesse condizioni di ripresa per tutta la sessione, se anche una sola condizione dovesse cambiare, come l’obbiettivo per esempio o lo schema o le condizioni di illuminazione, dovremo riscattare un’immagine campione con cui poi ricreare un nuovo profilo.

Esiste poi la correzione percettiva delle immagini dove il gusto personale del fotografo e quello del cliente decidono il tono, il contrasto e le altre caratteristiche, senza tener conto di regole numeriche ma soltanto di ciò che si vede a monitor o dalle prove di stampa. Ed è qui che il monitor diventa il secondo protagonista della calibrazione dell’immagine perché ciò che si vede al momento dell’editing dovrà corrispondere all’immagine definitiva, che verrà utilizzata. Per una corretta calibrazione del monitor esistono strumenti hardware fondamentali nella fotografia professionale. Io utilizzo il ColorMunky Display sempre della X-RITE. Il suo funzionamento è banale ma molto efficace: si carica il software, lo si lancia e si appoggia il dispositivo esterno al monitor. A quel punto il dispositivo leggerà le immagini a video create dalla parte software del pacchetto, definendo le correzioni necessarie (nel file ICC) al fine di ottenere la miglior risposta visiva possibile.

Se vi state ancora chiedendo perché è importante la calibrazione del colore nella fotografia professionale, ricordate sempre che un buon fotografo è colui che non lascia nulla al caso, che conosce la propria attrezzatura e sa come e quando utilizzarla.

 

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